Henry Davis Thoreau, filosofo statunitense, una volta disse:
“Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.”
Sono pienamente d’accordo con lui.
Anche se vorrei, in questo caso, modificare la precedente frase in questa:
“Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di una storia.”
Ebbene sì.
Dal mio punto di vista, la lettura di una storia può dare vita ad una trasformazione ancora più radicale nell’esistenza di un essere umano.
Perché la storia ti aiuta a contattare le parti più profonde di te stesso grazie alle quali puoi innescare un cambiamento.
Un vero cambiamento.
Tuttavia, forse ti starai chiedendo:
Come posso dar inizio ad una nuova era della mia vita con la lettura di una storia?
La risposta che ti posso fornire è la seguente:
Bisogna leggere la storia con un’attenzione profonda.
Infatti il punto è proprio questo.
Non tutti lo fanno:
C’è chi la legge distrattamente, c’è chi la legge solo per intrattenersi e c’è chi la legge solo come pratica di masturbazione intellettuale rimuginando sul suo contenuto per ore, ore ed ore.
Nulla di male, per carità, però la conoscenza di sé è un’altra cosa.
Ma andiamo con ordine.
Idealmente puoi leggere una storia con tre livelli di attenzione differenti.
Vediamoli assieme!
Essi sono:
La distrazione
La distrazione è assenza di attenzione.
Capita quando non ti accorgi di quello che stai leggendo e, per questo motivo, non capisci nulla.
Ciò ti costringe a rileggere la frase, il paragrafo oppure, talvolta, l’intero capitolo.
La distrazione è lo stato tipico del consumatore compulsivo di contenuti sui social e…
Non è per nulla conveniente!
Poi c’è…
La concentrazione
La concentrazione ti permette di focalizzare la tua attenzione verso le parole e riesci così a capire il senso della storia.
Capisci le frasi, i paragrafi e la trama e non hai bisogno di ripartire da capo ogni due per tre.
Tuttavia, anche in questo caso, non entri veramente in contatto con ciò che viene raccontato.
Ne rimani separato.
La concentrazione è lo stato prediletto del lettore di libri medio.
Ti aiuta a capire il contenuto della storia, ma niente di più.
Infine c’è…
L’attenzione divisa
L’attenzione divisa è uno stato che richiede uno sforzo.
Richiede lo sforzo di dimorare nella sensazione di essere vivi mentre stai leggendo.
In altre parole, puoi provarla quando sei attento contemporaneamente sia all’esterno (le parole, la carta, l’ambiente, ecc.) che all’interno (le sensazioni fisiche, gli stati emotivi e la voce che senti nella testa).
La costante tensione verso questo stato ti permette di sperimentare gradualmente emozioni sempre più elevate le quali ti aiutano a sentirti un tutt’uno con la storia.
Nello specifico:
Non immagini i luoghi, ma sei quei luoghi;
Non immagini i personaggi, ma sei quei personaggi;
Non immagini le vicende narrate, ma sei quelle vicende narrate.
Forte, vero?
Certo è tutto fantastico, tuttavia, come immagini, esiste un problema:
Il tuo livello di focalizzazione è destinato a variare nel tempo.
Comunque, tornando a noi.
Ricordati quanto segue.
Quando inizi a perdere lucidità rievoca questo pensiero:
Questo sono io.
Ad esempio:
Se viene descritta una grotta, ma non senti che quella grotta sei tu, pensa “questo sono io”.
Se viene descritto un conflitto, ma non senti che quel conflitto sei tu, pensa “questo sono io”.
Se viene descritto un personaggio, ma non senti che quel personaggio sei tu, pensa “questo sono io”.
Questo vale anche per l’antagonista della storia.
Anzi, direi che vale soprattutto per l’antagonista!
Tutto chiaro?
Me lo auguro di sì.
Con il tempo, grazie alla pratica costante dell’attenzione divisa accompagnata da questo pensiero, potrai sperimentare sempre più frequentemente stati di commozione, gioia e meraviglia che ti aiuteranno a scrivere un nuovo capitolo della tua esistenza.
Tuttavia, non credere alle mie parole.
Sperimenta su di te se ciò che ho scritto corrisponde a verità.
Va bene?
Ottimo!
Allora non mi resta altro che salutarti!
Alla prossima
Tommaso